Uganda conferma 3 nuovi casi di Ebola: altri 10 paesi a rischio
I nuovi contagi, legati al focolaio nella Repubblica Democratica del Congo, includono un operatore sanitario e l'autista che aveva trasportato il primo paziente confermato in Uganda.

Rapporto sintetico
L'Uganda ha confermato tre nuovi casi di Ebola, portando a cinque il numero totale di infezioni registrate nel Paese durante l'attuale epidemia. Le autorità hanno intensificato le attività di tracciamento dei contatti per tentare di contenere la diffusione del virus. Tra i nuovi positivi figurano un operatore sanitario e l'autista che ha trasportato il primo paziente diagnosticato nel Paese. Questo aggravamento avviene mentre l'agenzia per la salute pubblica africana ha avvertito che altri dieci paesi sono a rischio, a causa della propagazione del ceppo Bundibugyo, altamente contagioso, proveniente dall'epicentro nella vicina Repubblica Democratica del Congo (RDC). L'aggiornamento del Ministero della Salute ugandese è arrivato un giorno dopo che il Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato una revisione della valutazione del rischio Ebola, definendolo "molto alto a livello nazionale in RDC, alto a livello regionale e basso a livello globale". Nella Repubblica Democratica del Congo sono stati registrati quasi 750 casi sospetti e 177 presunti decessi. I soccorritori nella provincia congolese di Ituri denunciano la mancanza di forniture di base, una carenza attribuita da alcuni ai tagli degli aiuti esteri da parte dei principali donatori internazionali, in particolare degli Stati Uniti. L'OMS ha inoltre indicato che il rilevamento tardivo e l'assenza di un vaccino o di test specifici per il virus contribuiscono a peggiorare la situazione.
