Texas: candidata democratica condannata per le dichiarazioni su una 'prigione per i sionisti americani'
Una candidata democratica alla Camera in Texas è oggetto di condanne bipartisan e accuse di antisemitismo dopo aver proposto di convertire un centro di detenzione in una prigione per i sionisti americani.

Rapporto sintetico
Una candidata del Partito Democratico alla Camera dei Rappresentanti in Texas è finita al centro di una tempesta di critiche provenienti da entrambi gli schieramenti politici, con gravi accuse di antisemitismo. La polemica è scoppiata dopo che la candidata ha dichiarato di voler convertire un centro di detenzione per immigrati in una "prigione per i sionisti americani" in caso di vittoria elettorale. Questo episodio ha spinto i leader democratici a cercare rapidamente di emarginarla all'interno del partito, sollevando inoltre il sospetto che gruppi conservatori stiano sostenendo strategicamente la sua campagna per danneggiare l'immagine della coalizione. Maureen Galindo è in corsa contro Johnny Garcia nelle primarie democratiche della prossima settimana per il 35° distretto congressuale del Texas, un'area che comprende parti di San Antonio e delle contee limitrofe. Il distretto, un tempo roccaforte democratica e tuttora rappresentato da un esponente del partito, è diventato terreno di scontro estremamente competitivo a seguito della redistribuzione dei collegi elettorali operata dai repubblicani del Texas lo scorso anno, che ha reso l'area più favorevole al GOP. La controversia è nata da un post pubblicato da Galindo su Instagram la scorsa settimana. In tale occasione, la candidata ha scritto che, se eletta al Congresso, avrebbe redatto un disegno di legge per dichiarare il sionismo come una forma di antisemitismo. Inoltre, ha proposto di trasformare il Centro di Detenzione ICE di Karnes in una prigione destinata ai "sionisti americani" e agli ex agenti dell'ICE accusati di traffico di esseri umani.
