Attivisti della flottiglia per Gaza denunciano abusi e violenze sessuali in detenzione in Israele
Gli organizzatori della Global Sumud Flotilla riferiscono che gli attivisti stranieri hanno segnalato almeno 15 casi di aggressioni sessuali, inclusi stupri.

Rapporto sintetico
Gli organizzatori della Global Sumud Flotilla hanno dichiarato che gli attivisti liberati dopo essere stati prelevati forzatamente da Israele hanno riferito almeno 15 casi di aggressioni sessuali, tra cui stupri. Gli organizzatori della flottiglia di aiuti diretta a Gaza hanno precisato che gli attivisti stranieri, intercettati in acque internazionali, sono stati vittima di abusi durante la detenzione in Israele. In un comunicato pubblicato venerdì su Telegram, gli organizzatori hanno aggiunto che diversi attivisti sono stati ricoverati in ospedale per sustaining ferite, un giorno dopo l'espulsione di centinaia di persone da Israele. La Germania ha confermato che alcuni dei propri cittadini a bordo della flottiglia sono rimasti feriti e che alcune delle accuse sono "gravi", senza tuttavia fornire ulteriori dettagli. Una fonte legale in Italia ha indicato che la procura sta indagando su possibili reati, tra cui rapimento e violenza sessuale. Stephane Dujarric, portavoce delle Nazioni Unite, ha espresso forte preoccupazione per tali segnalazioni durante un briefing di venerdì, citando le testimonianze degli attivisti e i video condivisi da un ministro israeliano che mostrano trattamenti umilianti.
