Sondaggio: quasi tre quarti degli elettori democratici si oppongono agli aiuti a Israele
Il sostegno verso l'alleato statunitense è crollato negli ultimi anni a causa della diffusa indignazione per la guerra a Gaza.

Rapporto sintetico
Il sostegno verso l'alleato degli Stati Uniti è precipitato negli ultimi anni, alimentato dalla generale rabbia per la guerra genocidaria condotta a Gaza. Un nuovo sondaggio condotto da The New York Times/Siena ha rivelato che quasi i tre quarti degli elettori legati al Partito Democratico si oppongono agli aiuti militari statunitensi a Israele, un dato in forte crescita rispetto al 45% di tre anni fa, a conferma del continuo declino del consenso verso Israele tra gli elettori americani. Il sondaggio, pubblicato mercoledì, evidenzia inoltre che quasi la metà degli elettori democratici ritiene che il proprio partito sia troppo sbilanciato a sostegno di Israele, mentre il 95% si oppone a un'eventuale guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. L'indagine è l'ultima a sottolineare il cambiamento del panorama politico statunitense riguardo al conflitto israelo-palestinese, spinto dall'indignazione per le operazioni militari a Gaza e per le aggressive campagne militari in Medio Oriente. Sebbene Israele abbia potuto contare per lungo tempo su un solido supporto militare, economico e diplomatico da parte degli Stati Uniti, la sua popolarità è crollata in numerosi segmenti della società americana, specialmente tra i democratici e i progressisti. Secondo il sondaggio, il 60% degli elettori democratici ha dichiarato di provare maggiore simpatia per i palestinesi rispetto a Israele, mentre solo il 15% ha espresso preferenza per Israele.
