Accusa penale contro Raul Castro: le tensioni US‑Cuba si intensificano in vista delle elezioni
Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha incriminato Raul Castro per corruzione, suscitando la più netta condanna da parte del governo cubano. L'accusa, diffusa appena prima delle elezioni parlamentari, rischia di aggravare le già fragi

Rapporto sintetico
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha formalizzato un'accusa penale contro Raul Castro, figlio dell’ex leader cubano Fidel Castro, con l’accusa di corruzione e collusione nella gestione di un programma di assistenza sanitaria. L’indagine, che coinvolge anche tre cittadini statunitensi, è stata resa pubblica pochi giorni prima delle elezioni parlamentari a L'Avana, aumentando la pressione sull’attuale presidente Miguel Díaz‑Canel. Le autorità cubane hanno respinto fin d’ora ogni addebito, definendolo un “attacco politico” volto a indebolire la sovranità nazionale e a ostacolare il processo elettorale. Il caso si inserisce in un contesto di relazioni già tese tra Washington e l'isola, dove le restrizioni economiche e le accuse reciproche di violazioni dei diritti umani si susseguono da anni. Alcuni analisti internazionali temono che questa mossa possa innescare ulteriori sanzioni e una risposta diplomatica da parte di Cuba, con ripercussioni su accordi commerciali e sulla migrazione. Nel frattempo, l’opposizione cubana, già limitata, cerca di farsi portavoce di una riforma politica, sperando di capitalizzare sul clima di controversia generato dall’inchiesta americana.
