Mar Cinese Meridionale: l’allarme di un conflitto armato tra USA e Cina
Le tensioni tra Stati Uniti e Cina nel Mar Cinese Meridionale aumentano, con operazioni navali e rafforzamento militare che spingono il rischio di guerra verso livelli critici.

Rapporto sintetico
Il Mar Cinese Meridionale, cruciale rotta commerciale per oltre il 30% del traffico marittimo mondiale, sta vivendo un’escalation di tensioni tra Washington e Pechino. Negli ultimi mesi le forze navali statunitensi hanno intensificato le cosiddette “freedom of navigation operations”, sfidando le rivendicazioni cinesi su isole e scogliere contese. Pechino, a sua volta, ha risposto rafforzando le proprie installazioni militari su alcune delle strutture artificiali costruite negli ultimi anni, aumentando la presenza di sistemi di difesa a lungo raggio. Gli analisti avvertono che la rivalità strategica si sta spostando da una competizione economica a una potenziale disputa bellica. La più recente incursione di una nave da guerra americana vicino a una delle isole artificiali ha provocato un acceso dibattito nei circoli diplomatici, con Pechino che ha denunciato una violazione della sovranità nazionale e gli Stati Uniti che hanno sostenuto la necessità di mantenere aperte le rotte marittime per garantire la libertà di navigazione internazionale. Il rischio di un conflitto armato, attualmente valutato con un punteggio di 85 e in crescita, implica conseguenze non solo per le due potenze, ma anche per i paesi dell’ASEAN e per l’intero sistema commerciale globale. Gli esperti invitano a un dialogo multilaterale volto a definire un quadro di sicurezza condiviso, prima che la situazione, già definita “Rischio Conflitto Armato”, sfugga al controllo.
