Mali: aumenta il rischio di insurrezione jihadista sotto la pressione di mercenari russi
Il Mali vive un peggioramento della sicurezza, con un punteggio di rischio di 60 in crescita e la presenza di mercenari russi che alimenta il conflitto jihadista.

Rapporto sintetico
Il governo di Bamako registra un aggravamento della situazione di sicurezza nel suo territorio, con il punteggio di rischio che ha raggiunto i 60 punti e una tendenza al rialzo. L'analisi delle autorità locali indica che il fenomeno jihadista sta guadagnando terreno, sfruttando il vuoto di potere lasciato dalle forze armate nazionali indebolite. Una nuova variabile sta a volteggiando sulla crisi: la presenza di mercenari russi, la cui attività sembra intensificare gli scontri con i gruppi estremisti. Questi combattenti stranieri, impiegati in operazioni di supporto tattico, hanno aumentato la violenza, rendendo più difficile per le forze di sicurezza controllare le regioni settentrionali e centrali del paese. La combinazione di un fronte jihadista sempre più organizzato e di interventi militari esterni sta creando un circolo vizioso di instabilità, con ripercussioni sulla popolazione civile che affronta sfollamenti, interruzioni dei servizi di base e un acceso clima di paura. Gli osservatori internazionali avvertono che, se la dinamica attuale persiste, il Mali rischia di trasformarsi in un epicentro di radicalizzazione, con potenziali ricadute sull'intera area sahariana.
