L'India firma l'accordo sui chip più significativo di sempre: ora inizia la sfida
Il protocollo d'intesa tra Tata e ASML inserisce l'India nella partnership tecnologica più esclusiva al mondo, ma Pechino continua a controllare le materie prime necessarie per la produzione di semiconduttori.
Rapporto sintetico
Il protocollo d'intesa tra Tata Electronics e ASML segna l'ingresso dell'India nel cerchio più ristretto e prestigioso dell'industria globale dei semiconduttori. Durante la visita del Primo Ministro Narendra Modi nei Paesi Bassi il 16 maggio 2026, l'incontro e la stretta di mano tra il leader indiano, l'amministratore delegato di ASML Christophe Fouquet e l'amministratore delegato di Tata Electronics Randhir Thakur hanno offerto un'immagine simbolica potente, ma le implicazioni geopolitiche vanno ben oltre la semplice formalità cerimoniale. L'accordo prevede che l'azienda tecnologica olandese ASML supporti Tata nell'implementazione e nell'espansione del proprio stabilimento di produzione a Dholera, nello stato del Gujarat. Nello specifico, ASML fornirà un portafoglio completo di strumenti e soluzioni di litografia, contribuendo inoltre allo sviluppo di un bacino di talenti specializzati, al rafforzamento della resilienza della catena di approvvigionamento e al potenziamento delle infrastrutture di ricerca e sviluppo. In collaborazione con la taiwanese PSMC, l'impianto di Dholera mira a posizionare l'India come un attore chiave nella produzione di chip, sebbene permanga la sfida strategica legata al controllo della Cina sugli input produttivi essenziali.
