Il punto debole della strategia cinese di supply chain: le nuove tecnologie minacciano il dominio dei veicoli elettrici
Il recente bilancio di BYD, con profitti in calo del 55% e consegne ridotte del 30%, evidenzia le fragilità della strategia cinese basata sui veicoli elettrici (NEV). Se da un lato il settore NEV è l’unica speranza della Cina di guidare una

Rapporto sintetico
Il primo trimestre del 2026 ha segnato il momento più difficile per BYD negli ultimi sei anni: i profitti sono scesi a 4,1 miliardi di yuan, un calo del 55% rispetto all'anno precedente, mentre i ricavi hanno perso il 12% e le consegne di veicoli sono diminuite del 30%. Questo risultato, seppur legato a una guerra dei prezzi sempre più accesa con nuovi entranti come Xiaomi e Geely, è sintomo di una tendenza più ampia. Il settore dei veicoli a nuova energia (NEV) è stato finora l’unico ambito in cui la Cina poteva sperare di mantenere una leadership industriale globale, sostenuta da politiche statali che hanno sacrificato l’industria dei motori a combustione interna. Tuttavia, la strategia di supply chain, considerata da Pechino come leva geopolitica per influenzare i flussi di litio, terre rare e altre materie critiche, si sta indebolendo. La globalizzazione, ancora necessaria per far funzionare tali catene, sta cedendo il passo a una deglobalizzazione che riduce l’efficacia di tali leve. Il vero nemico, però, non è la concorrenza di prezzo, ma la rivoluzione tecnologica. L’avvento di batterie a stato solido, la produzione integrata a costi ridotti promossa da Tesla e i progressi nella guida autonoma rappresentano tre fronti che potrebbero rendere obsoleta l’attuale catena di approvvigionamento cinese. In base ai cicli industriali, la Cina ha un margine di tre‑cinque anni prima che questi cambiamenti erodano i suoi vantaggi. Se il Paese non riuscirà a realizzare innovazioni significative, la sua capacità di utilizzare la supply chain come strumento di influenza geopolitica sarà drasticamente limitata, con ripercussioni sulla sua posizione internazionale e sulla sicurezza energetica globale.
