Calo dell’appoggio a Trump alimenta le tensioni politiche interne negli USA
Il rating di rischio negli Stati Uniti scende a 55 mentre la popolarità di Donald Trump si incrina per la guerra in Iran e l’aumento del costo della vita, segnando una diminuzione delle tensioni politiche domestiche.

Rapporto sintetico
Washington si trova al centro di una crescente instabilità politica interna. L’indice di rischio, fissato a 55, evidenzia una leggera riduzione rispetto ai mesi precedenti, segnalata come trend "decreasing". Tuttavia, il vero motore di questa evoluzione è il calo dell’approvazione di Donald Trump, il cui supporto popolare è sceso in maniera marcata. Le cause principali sono due: da un lato il conflitto in corso con l’Iran, che ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza nazionale e sulla gestione della politica estera; dall’altro l’aumento dei costi della vita, che ha colpito particolarmente le fasce più vulnerabili della popolazione. Questi fattori hanno alimentato un clima di tensione interna definito dall’analista come "Domestic political tension". Le autorità di Washington stanno monitorando da vicino l’andamento dell’opinione pubblica, consapevoli che una perdita di consenso a livelli più bassi potrebbe tradursi in pressioni sul Congresso e influire sulle prossime elezioni. Nel frattempo, i gruppi di interesse continuano a mobilitarsi, cercando di sfruttare il momento di debolezza per promuovere le proprie agenda. La situazione resta fluida, ma la combinazione di questioni estere e problemi economici interni rende incerta la stabilità politica del Paese nei prossimi mesi.
