Meloni e Mattarella a Modena: visita alle vittime dell’attacco con auto e coltello
Il premier Giorgia Meloni e il presidente Sergio Mattarella hanno visitato gli ospedali di Modena dove sono ricoverati gli otto feriti dell’attacco di Salim El Khoudri, 31enne che ha investito e accoltellato passanti. Le autorità lo collega

Rapporto sintetico
Sabato pomeriggio, intorno alle 16:30, un uomo di 31 anni, identificato come Salim El Khoudri, ha attraversato a velocità sostenuta la via principale di Modena, investendo più di una dozzina di persone e accoltellando un pedone. Interrotto da un gruppo di passanti, tra cui due cittadini egiziani, l’aggressore è stato fermato. Otto persone sono state trasportate in ospedale in condizioni gravi; due donne, di 55 e 69 anni, hanno subito amputazioni agli arti inferiori, una delle quali è in stato di pericolo di vita.
Il giorno successivo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni si sono recati nei due ospedali per incontrare i feriti, senza rilasciare dichiarazioni ufficiali. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dichiarato che le indagini suggeriscono un legame con una “situazione di disagio psichiatrico”, sottolineando che non vi sono evidenze di un movente terroristico. Secondo le autorità, El Khoudri, NATO a Bergamo da genitori marocchini, aveva mostrato sintomi di disturbi schizoidali ed era stato seguito da un centro di salute mentale tra il 2022 e il 2024.
Il deputato di destra Matteo Salvini ha evidenziato la cittadinanza italiana di seconda generazione dell’attaccante, mentre il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha lodato l’intervento dei cittadini che hanno fermato l’uomo, definendoli esempio di solidarietà comunitaria. L’attacco, descritto come “indiscriminato, casuale e deliberato” dal pubblico ministero, riaccende il dibattito sulla gestione della salute mentale e sulla sicurezza urbana in Italia.
