Stagione delle sciamature delle api negli USA in anticipo: allarme per la sicurezza alimentare
Dopo un inverno insolitamente caldo, la stagione delle sciamature del 2026 è iniziata 17 giorni prima, in un contesto di perdita del 60% delle colonie l'anno scorso e di crescente resistenza del varroa, con ripercussioni sull'agricoltura da

Rapporto sintetico
La rete di monitoraggio Swarmed, che raccoglie dati da oltre 10.000 apicoltori, ha segnalato che la stagione delle sciamature delle api negli Stati Uniti è iniziata 17 giorni prima rispetto al 2025. Il fenomeno è attribuito a un inverno eccezionalmente caldo, che ha spinto le colonie a riattivarsi già a dicembre‑gennaio. L'anno precedente, gli apicoltori avevano registrato la più grande perdita di colonie nella storia degli USA, con oltre il 60 % di alveari morti, un danno che ha colpito duramente il settore agricolo, responsabile di circa 15 miliardi di dollari di valore aggiunto grazie all'impollinazione. Parallelamente, la mite varroa, sempre più resistente ai trattamenti chimici, ha intensificato la diffusione di virus tra le api, indebolendo le colonie. Il clima più mite interrompe il tradizionale periodo invernale di pausa nella deposizione delle uova, consentendo alla mite di riprodursi tutto l'anno. Gli esperti avvertono che questi cambiamenti possono compromettere la sicurezza alimentare globale, poiché le api impollinatrici sono cruciali per colture chiave. Gli apicoltori dovranno rivedere le pratiche di gestione, anticipando le ispezioni e le strategie di controllo del varroa, per mitigare l'impatto su agricoltura e ecosistemi. Il caso evidenzia come il cambiamento climatico possa trasformare dinamiche ambientali in questioni di geopolitica e sicurezza economica.
