JLR e General Motors puntano a un contratto da 900 milioni di sterline per nuovi camion militari britannici
Jaguar Land Rover e General Motors valutano un accordo da 900 milioni di sterline per fornire circa 3.000 veicoli leggeri, destinati a esercito, marina e aeronautica del Regno Unito, nel quadro di un forte incremento della spesa difensiva N

Rapporto sintetico
Nel contesto di un boom di spesa militare tra i paesi NATO, Jaguar Land Rover (JLR) e General Motors (GM) stanno esplorando la possibilità di aggiudicarsi un contratto da circa 900 milioni di sterline per la produzione di nuovi camion da 4×4 destinati alle forze armate britanniche. L’appalto prevede la fornitura iniziale di circa 3.000 veicoli, che dovranno sostituire i vecchi Land Rover e i Pinzgauer austriaci, con consegne previste entro il 2030. JLR, l’ultimo grande costruttore automobilistico britannico a rientrare nel settore della difesa, intende collaborare con il Ministero della Difesa e potenziali partner industriali. GM, invece, propone un consorzio con BAE Systems e NP Aerospace, con camion Chevrolet prodotti negli USA e successivamente modificati in Gran Bretagna per massimizzare il contenuto locale. L’interesse delle case automobilistiche è alimentato dall’obiettivo del governo britannico di destinare il 5 % del PIL alla difesa entro il 2035 e dall’aumento del 14 % della spesa europea per la difesa lo scorso anno, il più marcato da fine Guerra Fredda. Altri concorrenti, tra cui Ineos, Babcock, Rheinmetall e General Dynamics, stanno anch’essi puntando sul mercato dei veicoli leggeri per uso militare, segno di una crescente convergenza tra industria automobilistica e settore della difesa.
