Tunisia: proteste diffuse alimentano una tensione politica ed economica in aumento
A Tunisi le manifestazioni contro la crisi economica e le restrizioni politiche hanno spinto il rischio di instabilità a un livello elevato, con un risk score di 55 in crescita.

Rapporto sintetico
Le strade di Tunisi sono tornate teatro di una massiccia mobilitazione popolare. Dal centro storico alle periferie, cittadini, giovani e operai si sono radunati per denunciare una profonda crisi economica, contraddistinta da inflazione record, disoccupazione giovanile alle stelle e tagli al welfare. Parallelamente, le autorità hanno intensificato le misure di repressione, con arresti di leader sindacali e limitazioni alla libertà di stampa, alimentando il senso di una repressione politica sempre più marcata. Il monitoraggio interno assegna al Paese un risk score di 55, classificato come "Tensione Elevata", con una tendenza "upward" che segnala un peggioramento della situazione. Gli osservatori internazionali avvertono che l’attuale combinazione di difficoltà economiche e repressione potrebbe innescare un’escalation di violenze e mettere a rischio la stabilità regionale. Il governo ha promesso riforme fiscali e un pacchetto di aiuti, ma la sfiducia dei manifestanti rimane alta, alimentando un clima di incertezza che difficilmente potrà essere risolto in breve termine.
