Allerta Verde
Geopolitica04 giu 2026
Trump utilizzerà poteri di emergenza per stornare 700 milioni di dollari all'industria del carbone
Il presidente degli Stati Uniti è accusato di avvantaggiare gli inquinatori dopo aver invocato il Defense Production Act per sostenere la produzione di carbone.
Coordinate
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Ultimo aggiornamento
11 giu 2026, 09:51 UTC
Area
Geopolitica

Rapporto sintetico
Il presidente degli Stati Uniti intende avvalersi di un'autorità presidenziale riservata ai periodi di guerra per destinare 700 milioni di dollari alle centrali elettriche a carbone negli Stati Uniti. Si tratta dell'ultima mossa del presidente per sostenere quello che definisce "bellissimo carbone pulito", nonostante quest'ultimo sia in realtà il più sporco tra i combustibili fossili. Trump sta utilizzando il Defense Production Act, una norma risalente all'era della Guerra Fredda pensata per accelerare la produzione industriale americana in tempi di necessità nazionale, per fornire sovvenzioni a più di una dozzina di centrali a carbone esistenti negli Stati Uniti, incluse strutture capaci di esportare il combustibile. Il presidente è da tempo un sostenitore del rilancio dell'industria del carbone, in crisi nel Paese; l'evento tenutosi giovedì alla Casa Bianca ha visto la partecipazione di governatori e legislatori favorevoli provenienti da stati ricchi di carbone, come il Wyoming e la West Virginia. Nell'ultimo anno, l'amministrazione Trump ha erogato centinaia di milioni di dollari al settore carbonifero, ha firmato ordini che costringono i contribuenti a pagare costi extra per mantenere aperte centrali obsolete e ha smantellato le normative ambientali che limitavano la dispersione di tossine derivanti dal carbone nell'aria e nell'acqua.
