Allerta Verde
Geopolitica15 giu 2026
L'ombra del Canale Qosh Tepa: l'acqua diventa arma geopolitica in Asia Centrale
Il progetto idraulico afghano di vasta scala minaccia l'equilibrio idrico regionale, alimentando crescenti attriti tra Kabul, Tashkent e Ashgabat.
Coordinate
34.0479 N / 100.6197 E
Ultimo aggiornamento
24 giu 2026, 19:02 UTC
Area
Geopolitica
Rapporto sintetico
Nel cuore dell'Asia Centrale, la gestione delle risorse idriche sta scivolando verso una fase di criticità senza precedenti. Il fulcro della disputa è il Canale Qosh Tepa, una colossale opera di ingegneria voluta dall'Afghanistan per trasformare le aride pianure del nord in terre fertili. Tuttavia, l'ambizioso piano di deviazione delle acque del fiume Amu Darya rischia di compromettere drasticamente l'approvvigionamento agricolo di Uzbekistan e Turkmenistan. Le due nazioni a valle temono una riduzione dei flussi vitali per le proprie colture, trasformando un progetto di sviluppo interno in un potenziale innesco per conflitti transfrontalieri. In un contesto di instabilità politica e cambiamenti climatici, la scarsità idrica non è più solo un problema ambientale, ma una variabile strategica che ridefinisce i rapporti di forza tra i governi della regione, dove ogni metro cubo d'acqua sottratto diventa un motivo di scontro diplomatico.
