Trump: Nessuna fretta per l'accordo con l'Iran, mentre Netanyahu esige la fine della minaccia nucleare
Il blocco statunitense rimarrà attivo fino all'accordo finale, mentre i funzionari di entrambe le parti ammettono la persistenza di diversi ostacoli.

Rapporto sintetico
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim riferisce che l'accordo potrebbe consentire ai livelli di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz di tornare ai livelli precedenti alla guerra entro 30 giorni. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di aver istruito i suoi rappresentanti diplomatici a non affrettare la conclusione di un accordo con l'Iran, vantando che i negoziati rappresentino l'esatto opposto del piano nucleare del 2015, definito da lui come uno dei peggiori accordi mai stipulati dal proprio Paese. Trump ha scritto su Truth Social che i negoziati procedono in modo ordinato e costruttivo e che ha informato i suoi rappresentanti di non avere fretta, poiché il tempo gioca a loro favore. Il presidente ha contrapposto i colloqui attuali al Piano d'Azione Congiunto Comprensivo (JCPOA) negoziato sotto la presidenza di Barack Obama, sostenendo che quest'ultimo fosse una strada diretta verso lo sviluppo di un'arma nucleare da parte dell'Iran. Trump ha inoltre affermato che il rapporto con l'Iran sta diventando molto più professionale e produttivo, precisando però che Teheran deve comprendere l'impossibilità di sviluppare o acquisire una bomba nucleare. Infine, Trump ha ringraziato tutti i paesi del Medio Oriente per il loro sostegno e la loro cooperazione, menzionando di aver concluso conversazioni molto positive con i leader di diverse nazioni a maggioranza musulmana.
