Strategia senza superbia: come la Cina è emersa gestendo la reazione americana
Analisi del libro 'Upstart: How China Became a Great Power' (Oxford University Press, 2024) di Oriana Skylar Mastro, che esplora i motivi per cui l'ascesa della Cina non abbia innescato una strategia di contenimento più immediata.

Rapporto sintetico
Perché l'ascesa della Cina non ha provocato una strategia di contenimento più tempestiva? Per tre decenni, il peso economico di Pechino è cresciuto drasticamente, il suo esercito si è modernizzato rapidamente e la sua influenza diplomatica si è estesa in ogni regione del mondo. Le teorie strutturali sulla transizione di potere ci porterebbero a prevedere un confronto più netto e precoce man mano che le capacità delle due potenze convergevano. Al contrario, la rivalità tra Stati Uniti e Cina si è approfondita gradualmente, scandita da crisi ma raramente esplosa in un contrasto decisivo. Gli Stati Uniti hanno mantenuto l'impegno economico e le loro alleanze hanno resistito, pur senza essere pienamente mobilitate per bilanciare il potere cinese; nel frattempo, molti paesi hanno preferito una strategia di copertura piuttosto che schierarsi. Una spiegazione per l'assenza di una strategia di contenimento risiede nel fatto che i decisori politici americani abbiano sottovalutato la Cina, sedotti dalla politica di coinvolgimento, distratti dalla cosiddetta 'Guerra globale al terrore' o eccessivamente convinti che l'integrazione economica avrebbe portato a una convergenza politica. Un'altra tesi sostiene che le intenzioni della Cina siano diventate più rigide solo recentemente. Entrambe le narrazioni sono politicamente rilevanti.
