Stati Uniti incriminano l'ex presidente cubano Raúl Castro per destabilizzare il regime
Raúl Castro è accusato di aver ordinato l'abbattimento di aerei nel 1996. Nel frattempo, emerge che i datori di lavoro statunitensi spendono oltre 1,5 miliardi di dollari all'anno per contrastare i sindacati.

Rapporto sintetico
Mercoledì, gli Stati Uniti hanno emesso un atto di accusa penale federale contro l'ex presidente di Cuba, Raúl Castro, e altre cinque persone. Si tratta di una significativa escalation della campagna dell'amministrazione Trump volta a rovesciare il regime comunista dell'isola. L'incriminazione, depositata presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto sud della Florida, giunge in un momento di massima tensione tra Washington e l'Avana. Donald Trump ha minacciato azioni militari contro il governo cubano, mentre una crisi energetica, aggravata da un rigido embargo petrolifero statunitense, ha causato blackout a intermittenza e scatenato proteste nella capitale. Alla domanda dei giornalisti se potesse esserci un arresto simile a quello del presidente venezuelano deposto Nicolás Maduro avvenuto a gennaio, Trump ha risposto: «Non voglio dirlo». I dettagli delle accuse: Castro, 94 anni, è accusato di cospirazione per l'uccisione di cittadini statunitensi, quattro capi di omicidio e due capi di distruzione di aeromobili in relazione a un incidente avvenuto nel 1996, nel quale quattro uomini furono uccisi dai cubani.
