Allerta Verde
Stati Uniti28 ago 2026
Stati Uniti: accusa di parzialità contro giudice federale per posizioni pro-Israele
Un giudice federale della Florida è al centro di un reclamo formale per presunti pregiudizi anti-palestinesi e l'uso dell'ufficio giudiziario per promuovere l'agenda strategica di Israele.
Coordinate
31.7683 N / 35.2137 E
Ultimo aggiornamento
28 ago 2026, 11:01 UTC
Area
Stati Uniti
Rapporto sintetico
Il sistema giudiziario degli Stati Uniti è teatro di una controversia che solleva questioni cruciali sull'imparzialità della magistratura in relazione al conflitto israelo-palestinese. Il giudice federale Roy Altman è oggetto di un reclamo formale che accusa il magistrato di aver compromesso l'integrità e l'indipendenza della propria carica attraverso dichiarazioni pubbliche e attività di advocacy a favore di Israele. Il caso è rilevante poiché evidenzia come le tensioni geopolitiche del Medio Oriente possano riflettersi nelle istituzioni interne americane, influenzando potenzialmente la percezione di neutralità della giustizia federale.
Secondo l'atto depositato presso l'Undicesimo Circuito, Altman avrebbe utilizzato risorse giudiziarie e orari di lavoro per promuovere tesi pro-israeliane, definendo il keffiyeh, simbolo dell'identità palestinese, come un 'foulard del terrorismo'. Il magistrato, nominato durante l'amministrazione Trump, è inoltre accusato di aver favorito l'organizzazione di viaggi in Israele per altri membri della magistratura federale, un'iniziativa che potrebbe creare un conflitto di interessi in casi riguardanti diritti umani, attivismo studentesco o questioni diplomatiche legate alla regione.
L'episodio si inserisce in un contesto di crescente polarizzazione interna agli USA, dove il dibattito tra anti-sionismo e antisemitismo si sposta dai campus universitari alle aule di tribunale. La questione non riguarda solo l'etica individuale di un giudice, ma l'impatto che l'allineamento ideologico di figure apicali della magistratura possa avere sulla legittimità delle sentenze in materia di sicurezza internazionale e diritti civili, in un momento di forte pressione diplomatica globale sul dossier Gaza.
